Vuoto Spinto

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This article was written on 30 giu 2009, and is filled under la rete, linguaggio, pelodia, società.

uh? eh? ho capito bene?

Poco da scrivere, tanto da ascoltare.

Vi prego di ascoltare questa intervista fatta da Giuseppe Cruciani al professor Emilio Biagini dell’Università di Cagliari.

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Emilio Biagini è docente di Geografia alla Facoltà di Lingue presso l’Università di Cagliari. Le sue lezioni ed il manuale che ha fornito ai suoi studenti contiene non poche teorie contestate dagli stessi studenti: dall’aids, agli omosessuali, preservativi e miscredenti. Gli studenti hanno chiesto all’università di fare qualcosa.

fonte: podcast – La Zanzara – Radio24

12 commenti

  1. Jaded Eyes
    martedì 30 giugno 2009

    Ah mitico. Secondo me frequenta Villa Certosa.

  2. ATMB
    martedì 30 giugno 2009

    Basta UNA frase per distruggere tutto il castello di cazzate che fa sui preservativi:

    OGNI singolo preservativo viene testato per vedere se attraverso di esso passa corrente o meno (vengono calati in una bacinella d’acqua in cui c’è un elettrodo. L’altro elettrodo è il cilindro di metallo su cui il condom è avvolto. Ma tu guarda, gli ELETTRONI che sono più piccoli dei virus NON passano e i virus invece sì? ma guarda un po’….

  3. ATMB
    martedì 30 giugno 2009

    Basta UNA frase per distruggere tutto il castello di cazzate che fa sui preservativi:

    OGNI singolo preservativo viene testato per vedere se attraverso di esso passa corrente o meno (vengono calati in una bacinella d’acqua in cui c’è un elettrodo. L’altro elettrodo è il cilindro di metallo su cui il condom è avvolto. Ma tu guarda, gli ELETTRONI che sono più piccoli dei virus NON passano e i virus invece sì? ma guarda un po’….
    Io davvero, non ho parole. non ne ho.

  4. quetzalcoatl
    martedì 30 giugno 2009

    D’altronde questo qui è fermo ancora ai messaggi subliminali nelle canzoni, scommetto che è un assiduo frequentatore del CCSG.

  5. bugaz
    martedì 30 giugno 2009

    Ma non vi viene voglia di leggere ‘sto libro?

  6. Amy90
    mercoledì 1 luglio 2009

    bugaz :
    Ma non vi viene voglia di leggere ’sto libro?

    uhm
    uhm
    uhm
    ma anche no

  7. Andrea
    mercoledì 1 luglio 2009

    ATMB: hai detto una cazzata. A parte questo, il virus non passa lo stesso, ma hai detto una cazzata. Studiati la fisica.

  8. name
    mercoledì 1 luglio 2009

    ATMB :
    Basta UNA frase per distruggere tutto il castello di cazzate che fa sui preservativi:
    OGNI singolo preservativo viene testato per vedere se attraverso di esso passa corrente o meno (vengono calati in una bacinella d’acqua in cui c’è un elettrodo. L’altro elettrodo è il cilindro di metallo su cui il condom è avvolto. Ma tu guarda, gli ELETTRONI che sono più piccoli dei virus NON passano e i virus invece sì? ma guarda un po’….

    Ma ti rendi conto di quello che hai scritto?

  9. J.Concas
    giovedì 2 luglio 2009

    In effetti la questione delle dimensioni virioniche non l’avevo mai pensata. Chissà se è vero. Meglio che mi metta a rivedermi un poco di microbiologia e virologia e che m’informi sulla produzione dei preservativi, piuttosto che mi metta sparare a zero su un’argomento del quale non sono un esperto come la maggior parte di chi commenterà su questa pagina. Non posso escludere a priori che ci sia una percentuale del virus capace di passare. Sinceramente in ogni caso più che il docente plurilaureato a me nell’intervista lascia perplesso l’intervistatore, sarcastico e soggettivo senza nemmeno aver letto il libro. Mah…

  10. Rot
    giovedì 2 luglio 2009

    No guarda…i virus sono comunque formati da una catena proteica ok?

    Se non ci sono danni alla struttura in lattice, una catena proteica, composta di aminoacidi, composti a loro volta da una catena di carbonio e residui carbossili e amminici, non è sicuramente più piccola degli spazi interatomici della struttura in lattice.

    Questo dice stronzate.

  11. debugger
    martedì 15 settembre 2009

    Per Rot:
    Guarda che non necessariamente tutta la materia è costituita da una maglia intermolecolare omogenea … anzi, di norma esistono delle irregolarità … in questo caso legate anche allo stesso processo produttivo del preservativo.
    Ora, questo signore che insegna geografia a Cagliari, ritiene che esistano delle irregolarità nella maglia molecolare del lattice dei preservativi; cioè dei pori, le cui dimensioni supererebbero quelle di qualsiasi virus noto.
    Avete dei numeri per smentire questo?
    Conoscete per caso le dimensioni in nanometri o micrometri dei virus e soprattutto le dimensioni di questi eventuali “pori” (qualora esistessero), per poter confermare o smentire quanto dice questo signore (noto Emilio Biagini)?

  12. debugger
    martedì 15 settembre 2009

    Ad ogni modo, io ritengo che per smentire quanto dice, basti prendere un preservativo gonfiarlo d’aria, tanta aria in maniera da far estendere al massimo la membrana del preservativo – aumentando così la disponibilità di questi fantomatici “pori” – e vedere se si sgonfia.
    Se è come dice il sig. E. Biagini, si dovrebbe sgonfiare in un tempo relativamente corto, visto che le molecole dei gas atmosferici, essendo appunto molecole, sono innegabilmente infinitamente piu piccole, non soltanto dei fantomatici “pori” ma anche di qualsiasi virus esistente.
    Comunque esistono dei preservativi che hanno dei pori microscopici, ma sono quelli fatti in tessuto animale (noti in “pelle naturale”).
    Per maggiori info vai qui: http://www.sieropositivo.it/?channel=38&area=120

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