Poco da scrivere, tanto da ascoltare.
Vi prego di ascoltare questa intervista fatta da Giuseppe Cruciani al professor Emilio Biagini dell’Università di Cagliari.
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Emilio Biagini è docente di Geografia alla Facoltà di Lingue presso l’Università di Cagliari. Le sue lezioni ed il manuale che ha fornito ai suoi studenti contiene non poche teorie contestate dagli stessi studenti: dall’aids, agli omosessuali, preservativi e miscredenti. Gli studenti hanno chiesto all’università di fare qualcosa.
fonte: podcast – La Zanzara – Radio24
Ah mitico. Secondo me frequenta Villa Certosa.
Basta UNA frase per distruggere tutto il castello di cazzate che fa sui preservativi:
OGNI singolo preservativo viene testato per vedere se attraverso di esso passa corrente o meno (vengono calati in una bacinella d’acqua in cui c’è un elettrodo. L’altro elettrodo è il cilindro di metallo su cui il condom è avvolto. Ma tu guarda, gli ELETTRONI che sono più piccoli dei virus NON passano e i virus invece sì? ma guarda un po’….
Basta UNA frase per distruggere tutto il castello di cazzate che fa sui preservativi:
OGNI singolo preservativo viene testato per vedere se attraverso di esso passa corrente o meno (vengono calati in una bacinella d’acqua in cui c’è un elettrodo. L’altro elettrodo è il cilindro di metallo su cui il condom è avvolto. Ma tu guarda, gli ELETTRONI che sono più piccoli dei virus NON passano e i virus invece sì? ma guarda un po’….
Io davvero, non ho parole. non ne ho.
D’altronde questo qui è fermo ancora ai messaggi subliminali nelle canzoni, scommetto che è un assiduo frequentatore del CCSG.
Ma non vi viene voglia di leggere ‘sto libro?
uhm
uhm
uhm
ma anche no
ATMB: hai detto una cazzata. A parte questo, il virus non passa lo stesso, ma hai detto una cazzata. Studiati la fisica.
Ma ti rendi conto di quello che hai scritto?
In effetti la questione delle dimensioni virioniche non l’avevo mai pensata. Chissà se è vero. Meglio che mi metta a rivedermi un poco di microbiologia e virologia e che m’informi sulla produzione dei preservativi, piuttosto che mi metta sparare a zero su un’argomento del quale non sono un esperto come la maggior parte di chi commenterà su questa pagina. Non posso escludere a priori che ci sia una percentuale del virus capace di passare. Sinceramente in ogni caso più che il docente plurilaureato a me nell’intervista lascia perplesso l’intervistatore, sarcastico e soggettivo senza nemmeno aver letto il libro. Mah…
No guarda…i virus sono comunque formati da una catena proteica ok?
Se non ci sono danni alla struttura in lattice, una catena proteica, composta di aminoacidi, composti a loro volta da una catena di carbonio e residui carbossili e amminici, non è sicuramente più piccola degli spazi interatomici della struttura in lattice.
Questo dice stronzate.
Per Rot:
Guarda che non necessariamente tutta la materia è costituita da una maglia intermolecolare omogenea … anzi, di norma esistono delle irregolarità … in questo caso legate anche allo stesso processo produttivo del preservativo.
Ora, questo signore che insegna geografia a Cagliari, ritiene che esistano delle irregolarità nella maglia molecolare del lattice dei preservativi; cioè dei pori, le cui dimensioni supererebbero quelle di qualsiasi virus noto.
Avete dei numeri per smentire questo?
Conoscete per caso le dimensioni in nanometri o micrometri dei virus e soprattutto le dimensioni di questi eventuali “pori” (qualora esistessero), per poter confermare o smentire quanto dice questo signore (noto Emilio Biagini)?
Ad ogni modo, io ritengo che per smentire quanto dice, basti prendere un preservativo gonfiarlo d’aria, tanta aria in maniera da far estendere al massimo la membrana del preservativo – aumentando così la disponibilità di questi fantomatici “pori” – e vedere se si sgonfia.
Se è come dice il sig. E. Biagini, si dovrebbe sgonfiare in un tempo relativamente corto, visto che le molecole dei gas atmosferici, essendo appunto molecole, sono innegabilmente infinitamente piu piccole, non soltanto dei fantomatici “pori” ma anche di qualsiasi virus esistente.
Comunque esistono dei preservativi che hanno dei pori microscopici, ma sono quelli fatti in tessuto animale (noti in “pelle naturale”).
Per maggiori info vai qui: http://www.sieropositivo.it/?channel=38&area=120