Settimana scorsa ho scoperto che nel giugno di quest’anno Caetano Veloso ha cominciato a tenere un blog. Dando un’occhiata ai contenuti, mi sono accorto che è parte di un progetto musicale decisamente interessante ed anomalo. Riporto qui la spiegazione di Caetano stesso.
L’idea
“il Punto di partenza è stato trasferire il ritmo di samba alla chitarra elettrica, ispirato dal modo in cui Pedro Sá crea dei riff con sonorità raffinate. Le nuove composizioni, su cui ho cominciato a lavorare quest’estate a Sao Salvador, saranno concepite tenendo presenti quegli esperimenti ritmici. La mia intenzione è di mostrare di settimana in settimana il procedere di questo lavoro. Non sono quindi prove aperte. Sono concerti.”La scelta dei brani
“Il repertorio di una serata non sarà mai uguale a quello di un’altra. Le canzoni saranno presentate in modo immediato per farsi le ossa sul palco. Il repertorio include brani molto conosciuti ed altri poco conosciuti della mia carriera, brani di autori storici della musica popolare brasiliana (ma non solo) che si dimostrino attinenti al progetto, brani dal disco Cê (la band esiste proprio grazie a questo disco e questo deve pur farsi sentire), ed infine brani nuovi che sono poi la ragion d’essere di questo progetto. Queste saranno, diciamo, due o tre nelle prime serate ed aumenteranno di numero con il procedere dei concerti.”
Il pubblico
“Naturalmente conto sull’interesse di un gruppo di spettatori, magari piccolo, che segua il procedere di questa lavorazione. Alcune persone potranno tornare di tanto in tanto per vedere come vanno le cose. Ma il pubblico potrebbe essere predominantemente composto da chi ama la musica e va ai concerti con una certa frequenza.”
Il nuovo CD“Alla fine della stagione avremo pronto il repertorio per un disco nuovo, che sarà registrato sul posto, magari dal vivo, proprio lì dove il tutto si è formato. Questo però non vuol dire che gli ultimi spettacoli saranno composti interamente dal nuovo repertorio. Un disco può avere 10, 12 tracce; un concerto, 22 canzoni. E noi non suoneremmo sempre tutto il nuovo repertorio. Solo nella notte (o nelle notti) di incisione (se decidiamo di registrare dal vivo) suoneremo tutte le nuove canzoni. Nelle altre notti avremo sempre uno show vario e vivace, addirittura contando sulla possibilità che alcune delle nuove canzoni saranno cantabili anche da chi è stato in mezzo al pubblico, nonostante il temerario modo di avvicinarsi al Samba con un trio di rock moderno. La decisione è di andare, con questi mezzi, più lontano di quel che siamo andati con “Cê”, con la creazione di un suono nuovo e nostro.”
Caetano Veloso, Moreno Veloso & Banda Cê: A Tua Presença Morena – dedicata a Maria Bethania, sorella di Caetano, nel giorno del suo compleanno.
Caetano aveva già provato in passato a creare un suo album in modo simile, suonando tutti i brani nuovi in un tour apposito e registrando poi lo spettacolo nel disco Totalmente Demais del 1986. Il risultato però non ha accontentato nè l’autore nè granchè gli ascoltatori, e questo nuovo progetto è in parte un secondo tentativo ma anche un animale nuovo e molto diverso.
Oltre alla serie di concerti a Rio de Janeiro, una troupe sta riprendendo tutti i momenti della lavorazione per poterli documentare su un dvd. Le scalette di ogni serata sono pubblicate in una sezione a parte del blog, insieme all’elenco degli ospiti che si sono esibiti sul palco insieme a Caetano ed alla sua band (finora si sono viste facce note come Moreno Veloso e Jorge Mautner, ma anche belle sorprese come Karina Zeviani dei Thievery Corporation). Sul blog inoltre vengono pubblicati i video delle esecuzioni dal vivo dei brani nuovi, i loro testi ed interviste in cui Caetano parla della nascita di questi brani.
Caetano Veloso & Banda Cê: You Don’t Know Me – ospite Karina Zeviani. Giugno 2008.
Caetano inoltre si rivela essere un eccellente blogger. Commenta i concerti, racconta le prove ed i suoi viaggi all’estero (fra cui un salto qui da noi in compagnia di Stefano Bollani), legge i commenti dei lettori e talvolta risponde pure, non lasciandosene influenzare troppo. Concede addirittura ampio spazio alle voci a lui avverse, essendo in patria un personaggio che ha sempre avuto un rapporto difficile con la stampa.
Il blog è quindi più di una finestra sulla lavorazione di un disco, è parte integrante di un processo creativo che si verifica davanti ai nostri occhi, di cui possiamo essere partecipi e sui cui in minima parte possiamo influire. Il CD che sarà completato verso ottobre sarà un risultato di questo momento particolare di Caetano e da quel che abbiamo potuto leggere, guardare ed ascoltare sarà davvero bello, ma non sarà affatto una somma delle parti dei concerti, dei filmati, del blog, dei viaggi, di tutto ciò che sta succedendo all’autore in questo momento. Sarà molto meno della somma di tutte queste parti. E, coerentemente con il declino del CD nel mercato discografico odierno (online e non), si rivela essere un oggetto relativamente meno importante di tutte le altre cose che un artista ci può dare.
Caetano Veloso & Banda Cê: Tarado Ni Você (Inedito)
Nella presentazione del sito Obra Em Progresso, il suo curatore Hermano Vianna (il Glunati di Caetano, per intenderci) cita la recente intervista a Brian Eno della rivista Wired. Alla domanda “in che modo la tecnologia e la cultura di internet influisce sull’arte e sugli artisti”, Eno risponde “Le idee vengono immesse nella sfera pubblica molto prima, ed in forma meno completa di come sarebbero state diffuse in passato. Questo diventa un invito perchè altre persone possano scegliere fra quelle idee e completarle in molti modi diversi. Penso che questo renda la cultura una conversazione più diffusa, il risultato di una serie di contributi non rintracciabili che si uniscono per creare cose nuove. Ciò elimina l’iimmagine dell’artista come genio solitario e ci mette più in una situazione da “musica folk”, dove chiunque può partecipare e le idee si spargono in tutte le direzioni.”
Non si tratta soltanto, dice Vianna, degli mp3 copiati e dei film piratati. Nè (o almeno, non più di tanto) dei filmati fatti dai fan ai concerti e messi su youtube. Il fatto che esistano queste tecnologie rende possibile all’artista di rendere noto ogni passo del suo percorso creativo e di ottenere una risposta immediata dal suo pubblico.
Sem Cais – Brano inedito scritto insieme al chitarrista Pedro Sá
Poter ascoltare, come pubblico, le diverse forme che prende una canzone prima della sua incisione definitiva. Poter sapere, come artista, cosa ne pensa la gente di una tua canzone il giorno stesso in cui pensi di averla completata. Sono tutte realtà assolutamente stimolanti per chiunque. Faccio altri due esempi: da siti come Dimeadozen si possono scaricare migliaia di concerti di tutti i tipi di artisti, ed è così che ho potuto ascoltare tutte le date del Grand Wazoo Tour di Zappa del 1972 e anche confrontare fra loro tutte le versioni dei brani, quelli che nel corso del tour venivano messi da parte e quelli che mutavano da una sera all’altra in modo sempre nuovo. Dall’altro estremo dello spettro musicale, quando ai Daft Punk viene chiesto se faranno un dvd per testimoniare il loro storico tour dell’anno scorso (sì, quello della piramide), loro rispondono pressappoco “avete presente tutti quei video fatti dai fan che sono su YouTube? Ecco, è quello il dvd del nostro spettacolo.” Il prodotto finale non appartiene più ai Daft Punk, ma è fatto dalle esperienze di chi quei concerti li ha vissuti da sotto il palco.
L’Obra Em Progresso, i lavori in corso di Caetano, come dicevamo, sono molto più della somma delle diverse parti che possiamo trovare online. Il cd (ancora senza titolo) che uscirà ne è il punto di arrivo, ma il percorso del viaggio è molto più importante, interessante e stimolante dell’arrivo. E sono contento che Caetano sia uno che, come me, ama molto di più il viaggio che l’arrivo a destinazione.
Caetano Veloso e Stefano Bollani live ad Umbria Jazz 2008.
Un ringraziamento a chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui.
non so che ciabatta hanno usato per picchiarti ed obbligarti a scrivere, ma il risultato è eccellente. Ancora! Ancora!
non lo sapevo, grazie mille eva!
Troviamo un qualcosa di cartaceo o un bel portalino in cui pubblicare questo bellissimo post. Subito ;)
@tostoini ed io che dopo aver postato mi son detto “ok adesso basta post per un po’”…
@Phlo Prego! Information must be free!
@Pelodia io pensavo di pubblicarlo sul blog di pelodia. Poi se un giorno mi spieghi come stampare i video su qualcosa di cartaceo te ne sarò grato.
[...] vivamente di leggere questo splendido post – ma chiamiamolo pure articolo – di evaristo su Vuoto Spinto, in cui ci racconta del prezioso blog [...]
puoi fare le stampe di tanti fotogrammi, e poi farli scorrere velocemente una dietro l’altro! risultato garantito!