Oggi ospite a pranzo in casa mia un attento conoscitore della scena politica nazionale e regionale: mia nonna.
Mia nonna è una signora del ’35 in pensione. La prendo come esempio perché credo sia un po’ un buon riassunto di quello che è stata questa parte d’Emilia dal dopoguerra a oggi: prima contadina, poi industriale, poi immersa pienamente nel settore tessile poi diversificata in altre cose.
ore 12.15:
Nonna "Sono andata a votare, ho aperto le urne. Erano le 8 emmezza"
ore 12.19:
Nonna "Sono andata a votare, ho aperto le urne. Erano le 8"
ore 12.22:
Nonna "Sono andata a votare, ho aperto le urne. Erano le 7 emmezza"
ore 12.25:
Nonna "Sono andata a votare, ho aperto le urne. Erano le 7 e un quarto"
ore 12.30:
Nonna "Sono andata a votare…"
Pelo "Per chi hai votato?"
Nonna "Non per Veltroni"
Pelo "Per chi allora, spiegami"
Nonna "Ho fatto come gli altri"
Pelo "Cosa intendi?"
Nonna "Beh come tutte le volte sono andata nella sede del PC, ho visto fuori i manifesti, ho copiato i nomi da segnare e ho votato come dice il partito"
Pelo "Ah quindi non hai votato Veltroni ma la lista che lo sostiene"
Nonna "Ho votato come dice il partito, come sempre"
Pelo "Nonna scusa ma non ti sembra una cazzata andare a votare così?"
Nonna "Si fa così."
Pelo "No scusa non capisco"
Nonna "Vuoi Casini? Vuoi Berlusconi? Si vota così per evitare che vadano sui i democristiani al potere del partito democratico"
Pelo "Nonna guarda che il PD è l’unione di margherita e ds…"
Nonna "Appunto! se voti quelli dei DS poi la maggioranza è loro e il partito democratico ha un’idea fortemente comunista, chiaro?!"
Pelo "Ma nonna! Ma se leggi cosa dice la Bindi sembra più comunista lei di Veltroni"
Nonna "Vuoi Berlusconi, ho capito. Basta non parliamone più."
Ecco, secondo me molti anziani sono andati a votare così.
Stessa cosa vale per il referendum dei sindacati.
Io, come lavoratore atipico, non potevo votare ma qua in zona ho visto solo file di anziani :)
Il meccanismo è lo stesso ma nel caso del referendum ero per il sì.
pensierino a parte
sì, va bene che la proposta attuale scontenta tutti ma è sempre meglio della Maroni.
Poi il fatto che i giovani e che i lavoratori atipici non siano neppure presi in considerazione è un dato di fatto che ci rendeee ugualliiii come ceeerchi nell’acqua che non sanno nuotaaare (cit)
Oggi non so neppure se trovo la voglia di andare a votare e se ci vado non so ancora per chi votare.
foto rubata da repubblica.it
Tu come lavoratore atipico potevi e DOVEVI andare a votare. Così magari si equilibrava la valanga di pensionati che sono andati a votare (quelli sì qualcuno mi deve spiegare che senso aveva che andassero a votare…)
E questo protocollo non è meglio della Maroni, mi spiace.
Intanto perché, alla faccia della lotta al precariato, se prima dopo 36 mesi di contratto a tempo determinato il datore di lavoro doveva scegliere tra l’assunzione a tempo indeterminato e il non rinnovo del contratto adesso ha un’opzione in più: decidere INSIEME al lavoratore (mi viene da ridere al solo pensiero) se rinnovare con un altro contratto a tempo determinato, della durata massima di 36 mesi. Quindi ci si può ritrovare a lavorare per sei anni con contratti a tempo determinato. Bello, no?
Poi parliamo della decontribuzione (per i datori di lavoro, ovvio) degli straordinari. Questo farà sì che al datore di lavoro converrà far fare straordinari ai propri dipendenti, perché quelle ore in più a lui costeranno meno. Si toglieranno soldi dalle casse dello Stato e non si combatte la disoccupazione, perché invece di assumere personale in più si spremeranno come limoni i dipendenti che già si hanno. Che ovviamente hanno il diritto di rifiutare di fare straordinari (muoio dal ridere).
Insomma, anche solo da questi due esempi si vede come questo accordo sia una catastrofe e come fosse importante andare a votare tutti e votare no.
No come atipico son stato tenuto da parte, hanno riletto 45678 volte il regolamento e poi mi han mandato a casa.
Poi che la pensiamo uguale su sta cosa lo sapevo già ;)
e comunque la nonna ha sempre ragione
E’ uno scandalo, Pelo. Tu potevi votare. E se non ti hanno fatto votare è forse perché era meglio far votare solo pensionati che si era sicuri avrebbero votato sì…
sono daccordo, la nonna ha sempre ragione anche quando ha torto.
comunque la tattica migliore è la mia, che ho scoperto 10 minuti fa che oggi si doveva andare a votare.
bacini
Io dico solo una cosa: ho appena capito perchè Pelo è Pelo. :D
Pelo potevi votare al Jolly, lì la CGIL di Rolo per 3 gg aveva uno spazio proprio per far votare tutti quelli che non possono farlo nelle aziende, vedi pensionati, atipici, autonomi, ecc. C’erano dei volontari dello SPI che hanno presidiato il seggio e si sono fatti il mazzo… Oppure presso la sede CGIL di Correggio (sopra il Cine+). Come vedi il diritto di voto era stato garantito a tutti.
Brava la nonna, concordo con lei al massimo.
@moro mica a caso non ero mica in bassa emiliana quei giorni li :)
Voci dal profondo Nord: anche a Trento età media dei votanti 70 anni. Pochi i giovani (leggi qualche nipote che ha accompagnato il nonno/la nonna a votare.
Boh!
sonia
Sono il papà del Pelo.
Volevo far notare al commentatore che si firma Moro che è vero che presso la struttura Jolly la C.G.I.L. ha allestito un seggio, ma, pur con la migliore intenzione devo far notare che ad alcuni lavoratori non è stato garantito il diritto di voto.
Sia ben chiaro che ammiro tanto le persone che con il loro impegno si son fatte carico di garantire lo svolgimento del referendum.
Spiego meglio la mia tesi: chi non ha avuto la fortuna di avere un seggio nella propria fabbrica, vedi mia moglie e diverse altre persone, oppure un orario di lavoro flessibile come il mio, si è ritrovato davanti al suddetto locale alle ore 12,10 con l’ambiente chiuso e quindi nell’impossibilità di esercitare il loro diritto.
È notorio che per i lavoratori dipendenti l’orario di lavoro va dalle ore 8 alle 12 e dalle ore 14 alle 18 giusto per il periodo di apertura del seggio.
Mi sembra chiaro che solo chi fa qualcosa può commettere sviste, non lo metto in dubbio, dopotutto è sempre vero il detto “chi non fa non sbaglia mai”. Mi è sembrato comunque doveroso far notare questa carenza.
eppure quella faccia la conosco…