Facciamo un gioco.
Siamo al 29 aprile e Adnkronos scrive
"Compie quarant’anni "Dio e’ morto", una delle canzoni piu’ famose della musica italiana, simbolo del beat. Il brano, scritto da Francesco Guccini nel 1965, venne portato alla notorieta’ dai Nomadi che lo incisero nel 1967, 40 anni fa, e che domani festeggeranno l’anniversario a Roma, al locale ”La Palma”, in una serata organizzata in partnership con Radio Citta’ Futura.
La canzone, considerata il primo vero brano di protesta italiano, fu presentata al Cantagiro e fece parte dell’album dei Nomadi ”Per quando noi non ci saremo”. Il brano dei Nomadi fu subito al centro di un caso: venne censurato dalla Rai perche’ ritenuto blasfemo ma fu messo in onda da Radio Vaticana: anni dopo persino Paolo VI lo defini’ un lodevole esempio di esortazione alla pace e al ritorno a giusti e sani principi morali."
I telegiornali e i giornali riportano la notizia sottolineando il fatto che una cosa del genere nel 2007 non avrebbe minimamente senso
Beppe Carletti, mitico batterista della band, ha ribadito più volte il fatto che la canzone in rai era bandita ma le radio vaticane la mandavano.
poi… brake event.
1 Maggio 2007 – due giorni dopo
"Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby.
nvece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana.
E’ giusto così assieme a Gesù Cristo non c’erano due malati di Sla, ma c’erano due ladroni"
-Andrea Rivera-
E scopriamo che una frase che cita dati di fatto diventa "un vile attacco terroristico".
Com’è che siam messi peggio di 40 anni fa?
Penso ai poveri cattolici che credono in Gesù di Nazareth e si trovano in mezzo a gente che fa solo politica.
Si sperava le cose fossero cambiate almeno un po’.
Tutto questo mi porta a confermare il mio ateismo convinto.
il fatto é che apparentemente -apparentemente- siamo una società molto più laica, perché non appendiamo più lenzuola macchiate di sangue ai balconi dopo la prima notte di nozze e la minaccia di scomunica sembra una cosa anacronistica, ma di fatto la censura é più che mai viva e vegeta, solo che si appella a metodi più da marketing e a sofismi da politica. Il fatto che i metodi siano più obliqui non vuol dire che i risultati cambino. Anzi, ad una censura diretta ci si può opporre, ma su quella che agisce direttamente sul modo di pensare le cose da parte delle persone, si può molto meno. Anche perché é una cosa così insinuante che a farla notare si passa da integralisti irrispettosi della fede altrui.
[...] e poi dal blog di un amico, Vuoto Spinto Articolo dal Blog: Vili attacchi alla mia pazienza [...]
[...] « Vili attacchi terroristici alla mia pazienza [...]
E comunque Beppe Carletti è il mitico “tastierista” (non batterista) della band… ;)
hahah ma che cazzo di coglione che sono
Ricordiamo che le due tastiere che ho me le ha vendute Beppe.
bah
il titolo è fantastico, la vicenda un po meno.. ma credo che ci siano poche vie di uscita visto che l’arroganza della chiesa sta scritta direttamente sopra la nostra costituzione….
Benché non condivida affatto queste opinioni della Chiesa, innanzitutto credo c’entrino poco con la fede e quindi anche con l’ateismo – non giudicherei una religione in base alle affermazioni dei suoi attuali rappresentanti (e neanche tutti). Inoltre credo che la libertà di espressione anche se non condivisa vada garantita a tutti: al comico come anche però alla Chiesa… non capisco perché non dovrebbe poterla esprimere, se la potessero esprimere solo alcuni non sarebbe più libertà, credo.